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Gaeta. Diva Eccentrica from Italy. Fatima Scialdone rientra dal Sud America:
«Com’è possibile non amare un posto incantevole come questo?»
Davanti le telecamere di ParvapoliS Fatima Scialdone, attrice di teatro e non solo,
che è di recente tornata dalla sua tournèe in Europa e Sud America; ma andiamo per ordine.
Innanzitutto cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo dello spettacolo, dell’arte, del teatro?
«Sicuramente la mia famiglia ha avuto un ruolo fondamentale nella mia “vocazione”. Mio padre
infatti era il fondatore della Piccola Compagnia di Teatro di Gaeta, e come si può immaginare
sono letteralmente cresciuta dietro le quinte. È lì che è nata la mia passione per la
recitazione e il teatro».
Una passione che poi hai scelto di coltivare, dedicandole tutta la tua vita. Ma cosa
consiglieresti a tutti i ragazzi e le ragazze che sognano oggi di lavorare nel cinema o
nella TV? «Dalla mia esperienza devo dire che la formazione teatrale è davvero un passaggio
obbligato. Non basta essere intraprendenti o di bell’aspetto, o saper cantare o ballare:
bisogna imparare veramente tanto per essere all’altezza di affrontare un palcoscenico.
È per questo che uno dei miei primi passi è stato quello di iscrivermi all’Accademia di Arte
drammatica Silvio D’Amico: quell’esperienza mi ha insegnato davvero tanto».
Dando un’occhiata al tuo sito, www.fatimascialdone.com , abbiamo visto che quasi tutte
le tue foto hanno come sfondo la città di Gaeta. Che rapporto hai con la tua città,
visto che per lavoro non ci sei quasi mai? «Sono attaccatissima alla mia città. D’altronde
com’è possibile non essere innamorati di un posto come questo? Appena posso torno qui,
è qui che sono nata ed ho le mie radici, e spero al più presto di poter portare anche
qui lo spettacolo con il quale sto girando mezzo mondo».
Sappiamo infatti che sei tornata da poco dal Sud America, dove hai presentato lo
spettacolo “Ria Rosa, Diva Eccentrica from Italy”, al quale poi hai fatto seguire un
fantastico Cd con tutte le canzoni della sciantosa napoletana da te interpretate.
«Sì, è stata un’esperienza bellissima, nella quale ho avuto la fortuna di poter conciliare
il teatro alla funzione sociale che secondo me lo spettacolo dovrebbe sempre avere.
Mi sono trovata infatti ad avere un pubblico composto in larga parte di italiani
residenti in Sud America, e sia prima che dopo lo spettacolo passavo tutto il mio
tempo con loro, cercando di condividere il loro vissuto. È stato veramente gratificante».
Da quest’intervista emerge sicuramente una personalità personalità poliedrica e piena
di energia: ma quanto c’è allora di identificazione tra Fatima Scialdone e Ria Rosa,
così eclettica, coraggiosa, girovaga, ma soprattutto donna? «In effetti c’è molta
identificazione tra me e il personaggio che interpreto in questo spettacolo. Ria Rosa
oltre ad essere una sciantosa era anche una donna davvero coraggiosa, che non ha esitato
nemmeno a farsi picchiare per difendere i propri ideali: ad esempio, ricordiamo che
fu insultata, cacciata e perfino percossa quando cantò, proprio in America, contro
la pena di morte di Sacco e Vanzetti. Questo è uno dei tanti motivi per cui sono
davvero felice di aver realizzato lo spettacolo e il cd, grazie anche agli
arrangiamenti di Andrea Banchi al pianoforte e alla consulenza musicale di
Von Gartner».
Quali sono lavori che intendi realizzare prossimamente? «Adesso sono impegnata nella
tournèe che continuerà nei paesi arabi, guerra permettendo, ma ci sono tanti altri
progetti in cantiere: comunque consiglio a tutti di visitare il sito www.fatimascialdone.com,
che è sempre aggiornatissimo e che contiene tutte le notizie riguardo sia agli
spettacoli passati che a quelli in corso».
Glauco Di Mambro
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