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Gaeta. Network portuale. Massimo Magliozzi: «Bartolomeo non può chiedermi un confronto
48 ore prima». E su Di Ciaccio: «Ha cambiato idea»
Il sindaco di Gaeta Massimo Magliozzi replica alle argomentazioni fornite dal sindaco
di Formia Sandro Bartolomeo riguardo all'adesione del Comune di Gaeta al network portuale
laziale. Magliozzi non accetta l'accusa lanciata da Bartolomeo riguardo al mancato confronto.
Tutt'altro. «Il sindaco Bartolomeo non può chiedermi un confronto 48 ore prima» -
afferma Magliozzi - «né tanto meno essere così ardito nell'affermare che io abbia agito
senza un confronto, io il mio l'ho avuto nella seduta consiliare del 16 e del 23 dicembre
scorso, rapportandomi a coloro che sono stati eletti dal popolo di Gaeta, credo che il
sindaco debba confrontarsi con i rappresentanti democraticamente eletti della sua città
e non altro». «Ancora una volta sono costretto mio malgrado a registrare l'opposizione
strumentale da parte di chi non intende favorire il rilancio della città di Gaeta, del suo
comprensorio» - afferma Magliozzi - «l'adesione al network comporterà solo benefici in
termini riqualificazione del prodotto, a dispetto del caolino e del carbone, le uniche
merci finora ad essere movimentate, di capacità di attrarre cospicui finanziamenti in
quanto Autorità Portuale, di poter costituire un polo agro - alimentare, di migliorare le
banchine e relative infrastrutture, di attivare un traffico croceristico».
«Ebbene la sinistra continua a voler mistificare la realtà e lo fa volutamente, la loro è
un'opposizione unicamente politica» - dichiara ancora Magliozzi - «basta guardare i
firmatari del ricorso: l'ex sindaco D'Amante, tutti i suoi componenti della sua ex Giunta:
Di Ciaccio, Di Maggio, Mola, Iannola, Ciaramaglia, signori bocciati sonoramente un anno
fa dall'elettorato gaetano che ha votato per il cambiamento e lo sviluppo ed ha deciso di
mandare a casa coloro che si sono contraddistinti per incapacità di programmazione,
per incapacità di incidere sul territorio con scelte forti, coraggiose e vincenti». Ed ancora
in tema di mistificazione della realtà il sindaco replica a Di Ciaccio quando questi
afferma che gli operatori portuali non appoggiano l'adesione al network.
«Di Ciaccio afferma il falso, quindici giorni fa nella casa comunale in una riunione
operativa con il presidente dell'Autorità Portuale Gianni Moscherini, tutti gli operatori
del porto di Gaeta hanno avuto parole di elogio, di apprezzamento e di compiacimento verso
i contenuti racchiusi in un grande disegno di rilancio destinato a cambiare il volto del
nostro territorio, quanto al ricorso presentato dal Consorzio S. Agostino c'è un unico
operatore ed è Zottola, dunque strumentalizzazione politica ancora una volta».
In un anno la sinistra si è mossa solo con ricorsi al Tar e quant'altro, mi piacerebbe
conoscere i loro contenuti propositivi sul territorio, cosa sanno contrapporre alle nostre
concrete idee progettuali, il problema è che sono attanagliati da uno spaventoso vuoto
di idee e di indirizzi di sviluppo, dimostrato peraltro nei loro otto anni di governo, e
dalla pesante bocciatura del candidato a sindaco Di Ciaccio lo scorso anno», afferma Magliozzi.
Intanto il sindaco di Gaeta ribadisce che proseguirà il suo cammino e quello
dell'Amministrazione che presiede nella piena autonomia e nella consapevolezza di operare
per il bene del paese. «I ricorsi non ci preoccupano, sarà il Tar a decidere» - annuncia il
sindaco di Gaeta - «noi come Amministrazione abbiamo già deciso di avvalerci sul piano
giudiziario della difesa di noti avvocati di Roma che tuteleranno gli interessi del Comune
di Gaeta, così come l'Autorità Portuale di Civitavecchia si avvarrà della difesa di
un professore universitario, mentre la Provincia di Latina e la Regione Lazio affideranno
la difesa alle loro rispettive avvocature, come sindaco posso comunque affermare con
forza che difenderò quanto abbiamo deciso sino in fondo con le unghie e con i denti».
Infine il sindaco ricorda a Di Ciaccio che nella seduta del Consiglio comunale del 23 e
24 aprile scorso, quando cioè si è discusso della proposta di revoca della delibera di
richiesta adesione al network, il gruppo dell'Udc si è astenuto, ed il gruppo dell'Udeur,
parte integrante dell'opposizione, si è astenuto anch'egli, quindi Di Ciaccio dovrebbe
riflettere e ripensare al febbraio del '98 quando la stampa locale diede ampio spazio
all'iniziativa intrapresa dall'Amministrazione comunale del tempo, e dunque dello stesso
Di Ciaccio, che vedeva di buon occhio l'ingresso di Gaeta all'interno del network portuale».
Infine il sindaco risponde a Gianluca Giattino. «Non lo conosco personalmente, è la prima volta che sento il suo nome, sarebbe opportuno che questo signore prima di formulare giudizi approfondisse le sue conoscenze sul territorio di Gaeta e sul suo porto, tra l'altro non conosce bene le regole del nostro Statuto che disciplina il funzionamento e lo svolgimento del nostro Consiglio comunale, per quanto concerne il referendum può stare tranquillo, sono in attesa dell'espletamento delle operazioni di regolarità e di accertamento da parte della Segreteria Generale sull'iter seguito, poi procederò ad indire il referendum, come data prevedo il 10 oppure il 17 agosto, giorni ideali, con tutti i cittadini di Gaeta presenti in città; quanto al campo boe Giattino fa solo confusione, l'Autorità Portuale con il campo boe non c'entra assolutamente nulla».
Mauro Cascio
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