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Latina. Doolin Street. La Torre di Pisa a Piazza San Marco a Venezia. Quando uno, preso alle strette, finisce quasi per tollerare il Fiore di Luce

Felice 2005 con Doolin Street!!! Non potevamo mancare nel primo giorno dell'anno, quando siamo tutti pieni di buoni propositi. Ecco il mio: lasciare in pace per qualche puntata il Fiore di Luce, al quale auguro buon anno, ringraziandolo di essere così smisurata fonte di ispirazione.
Per non cedere alle lusinghe, mi trasferisco altrove. Dove, potete desumerlo dalla foto della settimana. Non è Latina. Ma non è neanche Pisa. È Venezia. Più precisamente Piazza San Marco. Giuro, la Guinness non c'entra. Quando ho scattato la foto, avevo bevuto sì e no mezza pinta. Mauro, hai capito? La Torre di Pisa in Piazza San Marco a Venezia. "Vabbè", m'hanno detto, "questa è un'istallazione temporanea". Istallazione temporanea - praticamente un telo enorme in quasi grandezza naturale che pubblicizza le Torri d'Italia - ma, porcaccia miseria, c'è chi Venezia la vede un'unica volta nella vita. C'è chi ci parte da altri continenti per venirsela a guardare. Chi ci spende i risparmi. E tu a questa gente gli piazzi il mega- poster della Torre di Pisa nel pieno centro di Piazza San Marco? La Torre di Pisa è assolutamente splendida e da visitare, va bene anche una forma divulgativa nei posti più gettonati dal turismo, ma che sia di una dimensione accettabile. Io stavo sul vaporetto, quando, passando proprio di fronte Piazza San Marco, mi sono beccata la Torre di Pisa in fronte. E con me se la sono beccata tutti i giapponesi e le rispettive videocamere.
In quegli stessi giorni la tivvù mandava le immagini di Venezia con l'acqua alta. Che è veramente alta ed invade tutta la città. Ti fanno scendere in un metro di asciutto rialzato. Dopodiché affari tuoi. Alla stazione Termini di Roma, ma anche in centro a Latina, basta che una goccia di pioggia scenda dal cielo, che vieni sopraffatto da venditori di varia nazionalità. Manco a dirlo che smerciano ombrelli. A Venezia è diverso. Con l'acqua alta i mercanti da strada continuano imperterriti a proporre le borse simil-Gucci. Tu stai lì che ti faresti rapinare euro su euro in cambio di due bustoni neri (quelli dell'immondizia) con i quali guadare i torrenti. E loro che vendono le borse taroccate sotto la Torre di Pisa.
Tutto questo accade a Venezia. Nella Serenissima. E noi che facciamo storie per il Fiore di Luce in via dell'Agora (non sto paragonando il Fiore di Luce alla Torre di Pisa. Semmai al mega-poster della Torre. Che sulla rotonda di via dell'Agora non ci starebbe poi così male). Cavolo, avevo promesso che lasciavo in pace il Fiore... Ok, dalla prossima puntata. Ci vediamo stasera al Doolin per brindare al 2005 con una bella pinta di Guinness!

Maria Corsetti


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