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Latina. Foibe e ortodossia. Massimo Ciccone: «Se c'è un vero male assoluto quello è An. Una politica fatta di manager e società per azioni»

«Seguo molto la vostra redazione; a volte con rammarico vedendo come le istituzioni possano guidare mezzi di informazione. Ma questa è un'altra storia». Che evidentemente per il momento non interessa a Massimo Ciccone, responsabile provinciale di Forza Nuova. Infatti precisa: «Vi scrivo logicamente per il caso politico che siamo, ancora una volta, con l'occupazione della sede di An, riusciti a sollevare: le Foibe e la giornata del ricordo. Mi inquieta e mi rattrista allo stesso tempo, come ragazzi che si definiscono patrioti, nazionalisti ed Italiani possano ancora una volta essere i burattini di politici ben pensanti che fanno della loro vita, del degrado sociale e dei morti una campagna politica; credevo che l'Msi degli anni di piombo avesse insegnato a diffidare di tali personaggi e lo stesso congresso di Fiuggi; la cosa che mi inquieta è che da quel congresso si è andata a costituire una generazione di giovani patrioti ed italiani che degli "ideali" ne hanno fatto un lavoro. Come mai persistono ancora a rimanere in An? Se fossero nazionalisti italiani e patriottici o come qualcuno ancora si definisce "camerati", non dovrebbero essere lì, ma dall'altra parte della barricata. O la classe manageriale gli fa comodo? Dove erano questi impavidi patrioti quando già nell'87 la maggior parte dei militanti che oggi compongono la comunità di Latina, per l'appunto di Forza Nuova lottava contro quell'ultrasinistra tanto nominata? Forse sui banchi di scuola... dell'asilo? E come mai il loro partito, che con la svolta di Fiuggi, si è trasformato in Spa ha continuato ad adottare la Fiamma? Tutto è cambiato, ma forse qualcosa serviva per estorcere qualche voto ai poveri reduci, definiti da questi patrioti "il male assoluto". Beh. Mio nonno era il male assoluto e ne sono fiero ed orgoglioso ed insegnerò a mia figlia e ai figli che verranno quello che con la sua esperienza mi ha lasciato. E sia ben chiaro ieri non ha tradito, ma neanche oggi avrebbe tradito... a sostanziale differenza di qualche reduce alleanzino ( pochi forse uno), oggi usato come spot elettorale per prendere voti, che cambia formazione in base a come tira il vento. Mi si parla di rispetto per i morti e quello che viene definito Largo Martiri delle Foibe è solo un becero parcheggio. È bello ricordare i morti che fruttano voti, ma a Latina come in altre città c'è sempre qualcuno che fa vedere l'altra faccia della mesaglia, e per una Spa questo è perdita di guadagno... per fortuna che c'è sempre un "Mattei" che caccia chi per scopi elettorali ultimamente si è ricordato dei mordi di serie B e anche questa e anche questa bella figurella è stata omessa dalla stampa (non tutta per fortuna); prendendo la palla al balzo ho visto una similitudine tra la puntualizzazione dei patrioti nazionalisti ed italiani e qualche vecchio titolo della vostra testata giornalistica... niente niente lavorate per la stessa Spa? Ma come ho detto ptima questa è un'altra storia. Reastando ai fatti Forza Nuova a Latina e provincia è il movimento giovanile più attivo al soldo di nessuno, anzi di soldi ne cacciamo anche troppi di tasca nostra, che non scende a compromessi e che non è legato a schemi o giochi politici. Non dobbiamo nasconderci da nessuno, siamo così con ideali da vendere, che hanno fatto della loro vita uno stile e non un lavoro, e se qualcuno vuole può imparare da noi. C'è solo un male assoluto ed è An. La nostra strada è questa, quella degli onori la lasciamo agli altri».

Mauro Cascio


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